La delusione è ancora forte...anche se sai di averci provato, provato nel modo che conosci, quello del lavoro, dello studio, delle prove, il fallimento è chiaro.
Undici, 11, sconfitte e zero vittorie. Alla fine conta questo.
Undici partite in cui ho giustificato, mi sono giustificato e quando capita questo significa che non è andato bene nulla. Al di la delle sconfitte penso che il lavoro fatto in palestra non sia stato buono. Perché ? perché nel momento in cui si prende una strada e la si varia più volte, significa che alla meta non si arriverà in tempo..ed infatti.....
Quando abbiamo costruito la squadra abbiamo tenuto conto di moltissimi aspetti..tecnici , fisici ed anche mentali. La realtà è che sarà sempre il campo a stabilire se le scelte son state vincenti o meno. In questa annata, purtroppo, non lo sono state. E nuovamente ..Perchè ?
Io una idea me la sono fatta...Non penso che il valore assoluto dei giocatori sia così più basso delle altre squadre. Mancava però una cosa...e traspariva nei momenti di difficoltà. Mancava la voglia di giocare insieme non solo.... A parole, tutti, e dico tutti, hanno mostrato grande disponibilità..ma i fatti non sono stati altrettanto cristallini. Il giocare insieme significa anteporre il NOI all' IO...
E' ovvio che ognuno deve essere un po egoista, deve pensare un po a se stesso, deve pensare ai propri obiettivi ma....tutte queste cose devono essere funzionali ad un sistema che trasforma un gruppo di persone in una squadra.
Il Gioco della Palla canestro è il Gioco più bello del mondo ma è un Gioco difficile, molto difficile. Lo è certamente perché sono richieste qualità tecniche e fisiche "eccellenti", ma lo è soprattutto perché E' il Gioco di squadra per eccellenza.
E' stato comunque una bella esperienza, formativa, interessante nelle dinamiche contorte del quotidiano, che mi ha fatto capire che il solo lavoro non basta.
La ricetta vincente , ahimè, non la conosco..... mi prendo tempo per studiare, ho preso tempo per pensare.....
Wannes
Tutto quello che mi viene in mente.... a volte cose sensate altre meno; ma parliamone...
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domenica 27 dicembre 2015
lunedì 19 ottobre 2015
IL CORO..
Una bella canzone ti lascia sempre quella sensazione di completezza. Ci sono quelle che siascolano ad occhi chiusi, facendoti cullare da ogni nota, parola per parola; poi ci sono quelle che ti fanno muovere, quel movimento che parte dalla pancia e va un po su, in testa, ed un po giù, nei piedi. Poi ci sono anche tante altre situazioni legate alla musica, ma tutte creano sempre emozioni..
Ecco...oggi più che mai ci manca questo. Quella cosa che parte dalla pancia e va un po su e va un po giù.
La musica, per ora, non è certamente quella giusta. Troppe note stonate, troppi solisti, troppo di tutto.
Se ci mettessimo ad esaminare in modo accurato ogni singola azione, ogni singolo movimento di ogni singolo giocatore, troveremmo problemi che forse non possono essere risolti in una intera stagione. Ma a noi, come a tutti, manca terribilmente una cosa : il tempo. Allora non ci rimane altro, come sempre, di semplificare.
Semplificare non significa ne eliminare, ne stravolgere. Semplicemente cogliere gli aspetti che "disturbano" e rendono poco funzionale ciò che si fa , trovando quello spartito che piace un po di più. Un blocco in meno, un giro di piedi in più....
Una cosa è certa.....non si molla nulla.
p.s. la nostra musica, quella del coro, la stiamo scrivendo. I nostri musicisti qualche stonatura la fanno, ma diventeremo almeno orecchiabili...
Ecco...oggi più che mai ci manca questo. Quella cosa che parte dalla pancia e va un po su e va un po giù.
La musica, per ora, non è certamente quella giusta. Troppe note stonate, troppi solisti, troppo di tutto.
Se ci mettessimo ad esaminare in modo accurato ogni singola azione, ogni singolo movimento di ogni singolo giocatore, troveremmo problemi che forse non possono essere risolti in una intera stagione. Ma a noi, come a tutti, manca terribilmente una cosa : il tempo. Allora non ci rimane altro, come sempre, di semplificare.
Semplificare non significa ne eliminare, ne stravolgere. Semplicemente cogliere gli aspetti che "disturbano" e rendono poco funzionale ciò che si fa , trovando quello spartito che piace un po di più. Un blocco in meno, un giro di piedi in più....
Una cosa è certa.....non si molla nulla.
p.s. la nostra musica, quella del coro, la stiamo scrivendo. I nostri musicisti qualche stonatura la fanno, ma diventeremo almeno orecchiabili...
mercoledì 7 ottobre 2015
LA MEDICINA... (SINTETICA)
Ammettiamolo pure....quello che hai fatto non conta, conta solo quello che farai...
Questa è la dura legge di tutti i giorni, forse della vita, ma sicuramente dello sport. Ed è giusto così!!
Non ci si ferma mai, è tutto sempre in evoluzione ... quando nascono i problemi? forse quando il corso delle cose prende la via opposta..l'involuzione..culturale, di gioco, di sentimenti, di attenzioni.
Che poi, e diciamolo pure, basta veramente poco per passare da una parte all'altra. Una "h" non scritta, un verbo coniugato male, una parola mal riposta, una palla persa...
E la cura quale potrebbe essere ? Beh, il lavoro aiuta, sempre che tutti, protagonisti, attori secondari, comparse, registi vadano nel senso giusto...Aiuta anche , in alcuni casi, la capacità di semplificare. Porsi un obiettivo e raggiungerlo sempre senza scorciatoie, senza inserire fronzoli, cose inutili...forse è questa la vera medicina...
Wannes
Questa è la dura legge di tutti i giorni, forse della vita, ma sicuramente dello sport. Ed è giusto così!!
Non ci si ferma mai, è tutto sempre in evoluzione ... quando nascono i problemi? forse quando il corso delle cose prende la via opposta..l'involuzione..culturale, di gioco, di sentimenti, di attenzioni.
Che poi, e diciamolo pure, basta veramente poco per passare da una parte all'altra. Una "h" non scritta, un verbo coniugato male, una parola mal riposta, una palla persa...
E la cura quale potrebbe essere ? Beh, il lavoro aiuta, sempre che tutti, protagonisti, attori secondari, comparse, registi vadano nel senso giusto...Aiuta anche , in alcuni casi, la capacità di semplificare. Porsi un obiettivo e raggiungerlo sempre senza scorciatoie, senza inserire fronzoli, cose inutili...forse è questa la vera medicina...
Wannes
martedì 29 settembre 2015
La nostra ITALIA
I campionati Europei di basket sono terminati. Vittoria Spagnola contro i Lituani dice la cronaca...
15 giorni di basket meraviglioso, dove gruppi di giocatori con qualità meravigliose, hanno dato modo a noi di assaporare e vivere situazioni gratificanti.
Un campionato Europeo ricco.
Ricco di idee, di talento, di colori, di passione e di tantissime altre cose. Amo il basket e lo amo proprio perché mi fa scrivere di amarlo.
La nostra nazionale, forse troppo osannata all'inizio e criticata dopo, ha fatto bella figura ..che diciamo il vero non significa nulla.
Abbiamo mancato le semifinali per qualche dettaglio perdendo contro una nazionale che fa del gioco di squadra il proprio credo.
La cosa che mi ha fatto riflettere è il modo con cui abbiamo giocato. Non so dire se bene o male, ma sicuramente abbiamo avuto una idea precisa. Il nostro coach ha dato la squadra in mano ai giocatori di maggior potenzialità, creando un modo di giocare in cui le responsabilità andavano a cadere solo verso i Bargnani, Gallinari, Gentile e Belinelli; hanno risposto presente...dando tanto forse persin troppo...
Ma è un modo che io, sinceramente, non apprezzo molto.
La maggior parte delle nazionali, pur avendo moltissimi giocatori importanti all'interno delle stesse, hanno creato dei sistemi di gioco, forse non democratici, ma sempre di sistema si trattava. Noi abbiamo giocato di "situazione".
Perché non mettere a disposizione il valore dei migliori alla squadra e non viceversa ?
penso che la risposta sia solo una : poca fiducia negli altri....e ci sta, sia chiaro, ci sta eccome.
Il coach ed il proprio staff , è costretto a fare delle scelte e penso che queste siano sempre mirate ad avere il meglio. Coach Pianigiani ha fatto la propia, la quale ha, tutto sommato pagato. Siamo usciti per un dettaglio, forse per un palleggio mal eseguito, ma siamo usciti.
Onore ai nostri ...
Mi rimane però un po di amaro in bocca, per non aver visto un po di più il bel gioco..
peccato....
PW
15 giorni di basket meraviglioso, dove gruppi di giocatori con qualità meravigliose, hanno dato modo a noi di assaporare e vivere situazioni gratificanti.
Un campionato Europeo ricco.
Ricco di idee, di talento, di colori, di passione e di tantissime altre cose. Amo il basket e lo amo proprio perché mi fa scrivere di amarlo.
La nostra nazionale, forse troppo osannata all'inizio e criticata dopo, ha fatto bella figura ..che diciamo il vero non significa nulla.
Abbiamo mancato le semifinali per qualche dettaglio perdendo contro una nazionale che fa del gioco di squadra il proprio credo.
La cosa che mi ha fatto riflettere è il modo con cui abbiamo giocato. Non so dire se bene o male, ma sicuramente abbiamo avuto una idea precisa. Il nostro coach ha dato la squadra in mano ai giocatori di maggior potenzialità, creando un modo di giocare in cui le responsabilità andavano a cadere solo verso i Bargnani, Gallinari, Gentile e Belinelli; hanno risposto presente...dando tanto forse persin troppo...
Ma è un modo che io, sinceramente, non apprezzo molto.
La maggior parte delle nazionali, pur avendo moltissimi giocatori importanti all'interno delle stesse, hanno creato dei sistemi di gioco, forse non democratici, ma sempre di sistema si trattava. Noi abbiamo giocato di "situazione".
Perché non mettere a disposizione il valore dei migliori alla squadra e non viceversa ?
penso che la risposta sia solo una : poca fiducia negli altri....e ci sta, sia chiaro, ci sta eccome.
Il coach ed il proprio staff , è costretto a fare delle scelte e penso che queste siano sempre mirate ad avere il meglio. Coach Pianigiani ha fatto la propia, la quale ha, tutto sommato pagato. Siamo usciti per un dettaglio, forse per un palleggio mal eseguito, ma siamo usciti.
Onore ai nostri ...
Mi rimane però un po di amaro in bocca, per non aver visto un po di più il bel gioco..
peccato....
PW
giovedì 10 settembre 2015
CHI PIU' CHI MENO..MA TUTTI LO SIAMO (O VORREMMO ESSERLO......)
Dopo una attesa ricca di giudizi, proclami, messaggi che ci davano come i più forti d'Europa, è finalmente iniziato il campionato Europeo. Siamo alla quarta partita giocata ed il record, per ora, è molto positivo; 3 vittorie ed 1 sconfitta.
Ma facciamo qualche passo indietro.... Tutti incollati al televisore, l'avversario per l'esordio è la nazionale Turca. Squadra tosta, con giocatori tosti, giocatori da Eurolega ed NBA. Inutile far cronaca o commentare, sta di fatto che perdiamo di 2 punti. La reazione nazionale è la più calcistica, in tono del tutto negativo, di sempre. TUTTI COACH...Pianigiani non capisce nulla, Bargnani non difende. Dovevamo convocare Cervi, la doppia uscita sarebbe stata più efficace...
Passa un giorno e battiamo a fatica la nazionale Islandese....passa il secondo giorno e vinciamo con la Spagna, ne passa un altro di giorno e la Germania non fa fieno...E tutti i coaches calciofili/baskettari che la "spiegavano" ? Io dico che il nostro è uno sport meraviglioso, dove si deve vincere ma si può perdere. La rassegna Europea, in particolare il nostro girone, presenta un livello ALTISSIMO.
Io dico e dirò sempre FORZA ITALIA. A testa alta, mattone su mattone, con un cuore più grosso dell'intera nazione, con gli attributi più pesanti del Monte Bianco, con la testa più veloce di quella di Leonardo... Voi ci siete...io ci sono...l'Italia c'è...
Wannes
Ma facciamo qualche passo indietro.... Tutti incollati al televisore, l'avversario per l'esordio è la nazionale Turca. Squadra tosta, con giocatori tosti, giocatori da Eurolega ed NBA. Inutile far cronaca o commentare, sta di fatto che perdiamo di 2 punti. La reazione nazionale è la più calcistica, in tono del tutto negativo, di sempre. TUTTI COACH...Pianigiani non capisce nulla, Bargnani non difende. Dovevamo convocare Cervi, la doppia uscita sarebbe stata più efficace...
Passa un giorno e battiamo a fatica la nazionale Islandese....passa il secondo giorno e vinciamo con la Spagna, ne passa un altro di giorno e la Germania non fa fieno...E tutti i coaches calciofili/baskettari che la "spiegavano" ? Io dico che il nostro è uno sport meraviglioso, dove si deve vincere ma si può perdere. La rassegna Europea, in particolare il nostro girone, presenta un livello ALTISSIMO.
Io dico e dirò sempre FORZA ITALIA. A testa alta, mattone su mattone, con un cuore più grosso dell'intera nazione, con gli attributi più pesanti del Monte Bianco, con la testa più veloce di quella di Leonardo... Voi ci siete...io ci sono...l'Italia c'è...
Wannes
giovedì 27 agosto 2015
QUANTO TI DA UNA PAGINA....
In questi giorni così caotici, dove le normali attività ripartono e ti assalgono completamente, dove si riassaporano gusti già assaggiati ma in una nuova versione, dove riprendi a pensare guardando anche il cielo, dove la tua auto fa galoppare il contachilometri, dove il tuo cane ti manca un po, dove i mobili non sono più quelli di prima, dove il sole ti scalda un pochino di meno, dove la luna ti viene a cercare sempre prima, dove i gusti del gelato ti hanno un po stufato, dove , come la mamma dice, ti manca la terra sotto i piedi, dove la giornata ha solo 24 ore e ne vorresti 25 per non fare un cazzo ed altrettante per cazzeggiare, dove a pensar uno schema ti viene fuori che la Princeton è meglio di tutto, dove la pizza del Pizza & Pasta è diventata la più buona, dove oggi è giovedì e tra poco inizi a far galoppare l'auto, proprio in quei momenti li un libro ti fa stare sereno. Ne sto leggendo uno di quelli che all'inizio ti annoiano, è un pochino lento, ma poi giri la pagina e rimani a bocca aperta; quella pagina che ti commuove, che ti rende ingordo ..una dopo l'altra..ma speri che , pur andando così veloce, non finiscano..ma vuoi sapere cosa succede..ma poi finisce...e non va bne..o forse si...
Sono quei momenti che ricordi, perché se ci pensi veramente , sono quei momenti in cui si è cercato e qualche cosa lo si è capito...
PW
Sono quei momenti che ricordi, perché se ci pensi veramente , sono quei momenti in cui si è cercato e qualche cosa lo si è capito...
PW
venerdì 7 agosto 2015
SONO SPORT MINORI....
In questo periodo di Campionati del mondo di nuoto, come , tra l'altro in molte occasioni sportive in cui non è coinvolto il calcio, i colori azzurri vengono onorati a suon di medaglie preziose.
Questi sport vengono definiti minori.
MINORI ? sono la nostra eccellenza nazionale, vincenti in europa e nel mondo.
Nella mia piccola città ci sono campioni mondali, Pellielo, campioni nazionali, le schermitrici, promesse di un bel domani, atleti lanciatori e cestisti, pallavoliste, ecc ecc ecc ma anche qui, alla fine, si parla solo del calcio.
E' uno sport importante, seguito dalla quasi totalità della popolazione, ma smettiamola di definire gli altri sport come minori.
Questo per tanti motivi, non solo per i risultati ottenuti.
Pellielo non ha nulla di meno di Messi (sportivamente parlando) ! E' una eresia ? Non penso.. Giovanni ha vinto titoli Italiani, Europei e Mondiali. Ha partecipato a più olimpiadi, sfiorandone spesso il risultato più nobile.
E se parlassimo di Federica Pellegrini ? Trovate un altro atleta Italiano che in un decennio ha vinto quanto lei....
La Vezzali ? qualche cosa in meno, forse, ma sempre straordinaria.
La Belmondo, la Di cento, i fratelli Abbagnale e quanti altri ancora..
Allora cosa rende questi atleti , atleti minori ? I soldi..chiaramente.... Non guadagnano quanto un calciatore di serie B.
La realtà dice però, che la Vezzali, Pellielo , Pellegrini e tantissimi altri , rappresentano ciò che di meglio, sportivamente, il nostro paese offre.
Alla fine anche questo è un aspetto culturale, ed illudermi che la nostra cultura viri è utopistico.
Il campione che segna un goal, che guadagna soldi a palate, che trascorre le vacanze in posti meravigliosi accompagnato da splendide donne, è il modello che oggi tutti inseguono.
Sia chiaro che non penso che un calciatore sia solo questo: si allena, e spesso anche in modo molto completo, guadagna tanto perché fa parte di un sistema oggi ancora ricco di cui è l'attore principale, ed ha le normali ferie come tutti. La cultura alla fine, la creiamo noi, un paese, forse come altri, in cui ci sono tre testate sportive quotidiane, di cui le prime 15 pagine sono di calcio; la cultura oggi è fatta dalle mille discussioni polemiche di innumerevoli programmi; la cultura è fatta da genitori che spingono i figli a seguire dei modelli finti.
Io con questo post, voglio solo dire grazie ai nostri atleti MAGGIORI, Giovanni, Federica, Carmine, in sport che, quantomeno, equivalgono il calcio, augurando loro di guadagnare di più, mantenendo lo stesso profilo; fateci sognare ancora.
Grazie ragazzi, donateci il vostro talento.
Wannes
...sono le 20:43 ed il setterosa vince il bronzo....Tania Di Mario... sette mondiali...
Questi sport vengono definiti minori.
MINORI ? sono la nostra eccellenza nazionale, vincenti in europa e nel mondo.
Nella mia piccola città ci sono campioni mondali, Pellielo, campioni nazionali, le schermitrici, promesse di un bel domani, atleti lanciatori e cestisti, pallavoliste, ecc ecc ecc ma anche qui, alla fine, si parla solo del calcio.
E' uno sport importante, seguito dalla quasi totalità della popolazione, ma smettiamola di definire gli altri sport come minori.
Questo per tanti motivi, non solo per i risultati ottenuti.
Pellielo non ha nulla di meno di Messi (sportivamente parlando) ! E' una eresia ? Non penso.. Giovanni ha vinto titoli Italiani, Europei e Mondiali. Ha partecipato a più olimpiadi, sfiorandone spesso il risultato più nobile.
E se parlassimo di Federica Pellegrini ? Trovate un altro atleta Italiano che in un decennio ha vinto quanto lei....
La Vezzali ? qualche cosa in meno, forse, ma sempre straordinaria.
La Belmondo, la Di cento, i fratelli Abbagnale e quanti altri ancora..
Allora cosa rende questi atleti , atleti minori ? I soldi..chiaramente.... Non guadagnano quanto un calciatore di serie B.
La realtà dice però, che la Vezzali, Pellielo , Pellegrini e tantissimi altri , rappresentano ciò che di meglio, sportivamente, il nostro paese offre.
Alla fine anche questo è un aspetto culturale, ed illudermi che la nostra cultura viri è utopistico.
Il campione che segna un goal, che guadagna soldi a palate, che trascorre le vacanze in posti meravigliosi accompagnato da splendide donne, è il modello che oggi tutti inseguono.
Sia chiaro che non penso che un calciatore sia solo questo: si allena, e spesso anche in modo molto completo, guadagna tanto perché fa parte di un sistema oggi ancora ricco di cui è l'attore principale, ed ha le normali ferie come tutti. La cultura alla fine, la creiamo noi, un paese, forse come altri, in cui ci sono tre testate sportive quotidiane, di cui le prime 15 pagine sono di calcio; la cultura oggi è fatta dalle mille discussioni polemiche di innumerevoli programmi; la cultura è fatta da genitori che spingono i figli a seguire dei modelli finti.
Io con questo post, voglio solo dire grazie ai nostri atleti MAGGIORI, Giovanni, Federica, Carmine, in sport che, quantomeno, equivalgono il calcio, augurando loro di guadagnare di più, mantenendo lo stesso profilo; fateci sognare ancora.
Grazie ragazzi, donateci il vostro talento.
Wannes
...sono le 20:43 ed il setterosa vince il bronzo....Tania Di Mario... sette mondiali...
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